Ha più di dieci anni l'evento gastronomico denominato Tartufo d'oro. Una manifestazione nata con l'obiettivo di affermare e di promuovere i modi nostrani di preparazione dei piatti, ammanniti con il prestigioso tartufo istriano che è diventata, nel corso degli anni, anche una bella occasione di scambio ed un confronto gustoso con prestigiosi ristoranti d'Europa: in particolare con quelli italiani e sloveni, che hanno nei loro menù piatti a base di tartufo.
Tradizionalmente in Istria ci sono tre modi semplici di preparare il tartufo: sempre grattugiato o meglio affettato finemente soprattutto sulla frittata, poi su vari tipi di pasta (lasagne, fusi, gnocchi) ed infine sull'ombolo (lombata di maiale) o su altri tipi di carne. Il segreto della preparazione tradizionale istriana è uno solo: la scelta di una temperatura adeguata. Il tartufo fresco, infatti, va grattugiato, o meglio ancora, tagliato a lamelle sottili al disopra del piatto prescelto, ma deve rispettare una caratteristica fondamentale, essere cioè il più caldo possibile.
In poco tempo, la competizione Tartufo d'oro si è dimostrata un ottimo festival e laboratorio gastronomico e ha rivelato infinite possibilità nella preparazione del tartufo e del suo abbinamento con i piatti elementari quali; pesce, selvaggina, minestre, consommè, dolci...
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