E’ il più conosciuto tra i pesci piatti anche in ragione della sua importanza economica. Ricercatissimo fin dall’antichità per la squisitezza delle sua carni era chiamato dai Romani Solea Jovis, il Sandalo di Giove. Di colore grigio bruno, può presentare macchie e punti più scuri in relazione all’habitat di provenienza. Sulla metà terminale della pinna pettorale destra spicca una macchia nera, estesa fino all’apice della pinna (è questo il carattere più immediato che distingue la sogliola dal porro o porato, Solea lascaris (Risso) in cui la macchia nera non raggiunge l’apice della pinne).
Il porato si distingue poi dallo sfoio (detto anche sfoio vero) per la caratteristica narice a forma di stella (il porro) posta sul lato cieco (la parte dell’animale bianca e senza occhi), molto vascolarizzata ed addirittura più grande delle dimensioni degli occhi. Il porato è da sempre considerato di gran lunga meno pregiato dello sfoio: la pelle è più consistente e le carni sono meno delicate (gentili). Per confonderlo e venderlo allo stesso prezzo della più blasonata sogliola, diverse leggende della costa adriatica narrano come i mercanti di pesce più “gaglioffi” usassero buggerare le ignare massaie dell’entroterra trasformando i portati in sfoi asportando semplicemente il porro con una lametta da barba…
La sogliola può raggiungere oltre i 60 cm di lunghezza, 1,4 - 1,5 kg di peso ed un’età di 10-12 anni. La zona di riproduzione più importante dell’Alto Adriatico si trova al largo della costa istriana, dove si concentrano i riproduttori, che tra novembre e marzo danno origine a foltissimi sciami di larve. Queste vivono in sospensione per circa un mese come pesciolini normali, con un occhio per lato. Iniziano in seguito la metamorfosi e si convertono alla vita bentonica avvicinandosi alle lagune ed alle foci dei fiumi, dove ad agosto possono aver già raggiunto i 15 cm. A novembre quando lasciano le acque lagunari possono già avere 20 cm, essere sessualmente mature e venir già pescate (il Reg. CEE n. 1626 del 27/6/94 fissa la taglia minima di pesca proprio a 20 cm). Nelle lagune vengono pescate dalla primavera all’autunno inoltrato con le reti fisse (grasiui del reo) munite di cogui (bertovelli).


