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La grancevola (Maja squinado)


Appartiene alla famiglia delle grancevole (Majiidae), dal nome scientifico Maja squinado. Il guscio è di colore rosso-marrone e le lunghe gambe sono ricoperte da macchie rosse. La lunghezza del guscio raggiunge i 25 cm ed il peso 1,5 kg. Vive in ogni tipo di fondale, ma è maggiormente attratta da superfici solide. Solitamente si sposta tra i 30 e i 50 metri di profondità ma può immergersi anche fino ai 150 metri di profondità. Sporadicamente dimora lungo tutto l’Adriatico. In passato le grancevole venivano maggiormente pescate intorno alle isole Premuda, Lussino, Cherso, Unije e Susak, ma le principali e prevalenti dimore della grancevola si trovano a largo delle acque di Pola: Medolino – Promontore – Bagnole.

La carne della grancevola è gustosa e molto apprezzata come ghiottoneria, perchè il suo sapore non disdegna da quello dell’aragosta e dell’astice. La quantità della carne è molto limitata. I pescatori istriani tradizionalmente le preparavano in modo da gettarle crude nelle braci di bruciati ramoscelli di vite. Dopo che le gambe delle grancevole presero di bruciaticcio ed i gusci incominciavano a staccarsi dal corpo – il gustoso pasto era pronto.